ADVERTENCIA + NOTA DEL EQ-GC :

Arriba : Foto de Gustavo FARES > GUILLERMO CUELLO TRABAJANDO EN DAURA MUSEUM / VA / USA .



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by MARU MARCHESOTTI

17.3.09

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Allegato A

Si parla di MailArt cioè arte postale, dando per scontato che lo spettatore sappia di che cosa si stia parlando.
In realtà la storia, ormai più che ventennale della MailArt, non è conosciuta dai più.
Cos’è dunque la MailArt ?

Si tratta, in concreto, dell’ uso di mezzi comunicativi postali con i quali si creano eventi ed elaborati artistici.
Già i futuristi e i dadaisti , avevano progettato cartoline postali o usato la corrispondenza in modo creativo , ma questo restava pur sempre un mezzo occasionale del tutto marginale della loro attività artistica.

Negli anni 60/70, con l’affermarsi in campo artistico delle sperimentazioni multimediali e le ricerche concettuali, che previlegiavano il processo creativo al manufatto tradizionale, emersero alcuni operatori che lavoravano con continuità sul mezzo postale.

E’ il caso di FLUXUS, che per mantenere i contatti con gli affiliati sparsi nel mondo, produssero una serie di cartoline, timbri, e francobolli originali i Flux Post Kit, creati da Robert Watts, Ben Vautier, Ditier Rot, Ken Friedman, Ben Patterson, e altri .


Nel lavoro dei Fluxus, costretti com’erano ad adattarsi ai formati e alle dimensioni standar del comunicare, interveniva una riduzione netta nel momento fisico- oggettuale, quindi tendenzialmente opposti a all‘ happening.
In effetti le attività riconosciute e prevalentemente realizzate ponevano l’accento sui valori e sugli aspetti, appunto, fluenti, impalpabili e affidabili a poche tracce materiali quali pensare, scrivere, comportarsi , dare istruzioni, fare suoni e musica, fare silenzio, USARE LA POSTA.


L’artista collegato a Fluxus che maggiormente si distinse per l’uso trasgressivo della posta,
fu lo statunitense RAY JHONSON, citato da molti come il vero padre della MAIL-ART.
Ray Jhonson fu anche il primo a coinvolgere importanti musei nell’allestimento di esposizioni di MailArt, sia che si trattasse delle proprie opere, oppure dei manufatti ricevuti nell’esercizio di quello che egli battezzò ironicamente “New York Corrispondence Scool”
L’arte postale Europea, ha preso piede prima in Francia e successivamente in Gran Bretagna, grazie alle esposizioni di MailArt di Parigi 1971 e della Biennale di San Paolo in Brasile del 1981 e si diffuse successivamente a macchia d’olio pressochè in tutti gli altri paesi.


Alcuni dei maggiori archivi funzionano anche da centri di diffusionie di notizie mailartistiche.
La strategia della rete postale Networking, viene attualmente adottata da un numero sempre crescente di operatori non solo negli USA e in Europa , ma anche in Asia , in Australia , in Africa, e nei paesi dell’Est.
L’attuale esposizione di MailArt è ovviamente la sola presentazione di documentazione a posteriori di un processo che, nella sua forma più autentica, avviene in maniera privata e sotterranea, con progetti che si intrecciano quotidianamente fra i singoli e i gruppi più o meno numerosi di Mailartisti.
Non è un caso che la MailArt ha intessuto rapporti con alcune forme emarginate di espressioni artistiche quali, la poesia visiva-visuale, la copy art, la fax-art, la performance , ecc
I mailartisti cercano spazio e alleati nelle aree a loro spiritualmente più affini, ovvero quelle culture giovanili che hanno mantenuto l’ attitudine alla ricerca interdisciplinare.
Essi sono artisti e dunque abituati a lavorare sull’immagine e sull’immaginario.


Adriana MARINO

Laura MASSONI

Vick RAFFAELE

Tanguita VELÁZQUEZ

Gaby MATEO

CATALINA CHERVIN

Patricia BRAVO

VÍCTOR CHACÓN - FERREY

GUSTAVO FARES

Jorge GÓMEZ-RESTREPO

GUILLERMO CUELLO